Il CIR imprenditoriale (Codice Identificativo Regionale) è obbligatorio per tutte le strutture ricettive e le locazioni brevi in forma imprenditoriale, cioè gestite con partita IVA.
Esso va tenuto distinto dal CIR non imprenditoriale richiesto da privati che gestiscono fino a 4 alloggi in forma di affitto breve oppure strutture ricettive in modo occasionale e senza organizzazione in forma di impresa.
Devono pertanto richiedere il CIR imprenditoriale:
In definitiva, un’attività ricettiva in forma imprenditoriale potrà ottenere il CIR solo dopo aver presentato l’obbligatoria SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).
Per ottenere il CIR in forma imprenditoriale non basta una semplice CIA (Comunicazione di Inizio Attività) ma è necessario presentare al competente SUAP la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).
La SCIA certifica che l’attività ricettiva da avviare possiede i requisiti richiesti dalla normativa regionale e nazionale ed in particolare:
Una volta protocollata la SCIA ed effettuato l’accreditamento nel portale regionale, l’ente competente, decorsi i tempi istruttori, rilascerà il codice CIR. Il CIR Imprenditoriale dovrà utilizzarsi per pubblicizzare la struttura ed adempiere agli altri obblighi connessi (richiesta del codice CIN, apertura account Alloggiati Web).
La documentazione della SCIA varia a seconda dell’attività ricettiva da avviare e dalla documentazione richiesta dal SUAP. Si tratta di documenti di non sempre facile reperimento e compilazione. Inoltre, alcuni elaborati devono essere necessariamente predisposti e firmati da un tecnico abilitato o esperto tecnico (ingegnere, architetto o geometra). Tra quelli più comuni richiesti dai vari SUAP d’Italia troviamo:
Questa documentazione non è mai standard ma può variare in base alla regione. Per la predisposizione è richiesto un continuo coordinamento con il tecnico abilitato affinché tutto sia conforme alle richieste del SUAP e della Regione. Un’attività che richiede tempo, competenze e attenzione ai dettagli.
I tempi per ottenere il CIR imprenditoriale dipendono:
Inoltre, se la SCIA non è predisposta correttamente, gli enti richiederanno integrazioni ed i tempi di rilascio potranno allungarsi notevolmente.
Il costo del CIR Imprenditoriale varia in base ai compensi professionali del tecnico abilitato ed alla complessità della documentazione da preparare. Inoltre, quasi tutti i SUAP d’Italia richiedono il pagamento dei diritti di istruttoria: se la SCIA viene rigettata perché predisposta in modo errato o da persone non esperte, sarà necessario pagare nuovamente i diritti al momento della ripresentazione.
No, in quanto è necessario presentare la SCIA che contiene elaborati tecnici che solo un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere) può redigere e firmare (SCA, relazione tecnica, perizie, planimetrie, certificato di collaudo statico, ecc…).
Se l’attività ricettiva o la locazione breve è gestita da una società o da una ditta individuale, sarà necessario richiedere il CIR imprenditoriale presentando obbligatoriamente la SCIA (art. 13ter comma 8 D.L. 145/23).
Il primo riguarda le società e le ditte individuali e richiede SCIA + partita IVA. Il secondo riguarda i privati che gestiscono locazioni brevi o strutture ricettive senza organizzazione imprenditoriale, come B&B e CAV familiari o affittacamere/foresterie (ove la regione lo consente).
Dipende dal Comune e dalla Regione, ma generalmente i tempi variano da qualche giorno a qualche settimana, fino ad un massimo di 30 giorni, salvo integrazioni.
Ogni regione prevede specifiche sanzioni per la mancanza assoluta del CIR o per la sola mancata esposizione. La legge nazionale (D.L. 145/23) prevede sanzioni da 800 a 8000 euro in caso di alloggi privi di CIN e da 500 e 5000 euro a chi non lo espone. A questo si aggiunge l’immediata rimozione dell’annuncio. Inoltre, i portali immobiliari (booking, Airbnb, ecc…) non consentono di pubblicare annunci privi di CIN.
Sì, la normativa richiede il rispetto dei requisiti di accessibilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche per garantire l’accessibilità, adattabilità e bistabilità delle strutture ricettive alle persone con disabilità.
Sì, per alcune tipologie di strutture ricettive la documentazione antincendio è parte integrante della SCIA.
Un unico interlocutore che coordina il lavoro del tecnico abilitato (Ingegnere, architetto, geometra) e segue tutta la pratica fino al rilascio del codice CIR
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